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ZANICA - Martha J. Quartet

Lunedì 9 aprile 2012 - alle ore 21:30 - Al Vecchio Tagliere Zanica - Martha J. Quartet

Al Vecchio Tagliere di Zanica (BG), Via Libertà, 87
Tel. e Fax 035/675002 - zanica@alvecchiotagliere.it

MARTHA J. QUARTET

MARTHA J. Quartet
con
Francesco Chebat (piano)
Roberto Piccolo
(contrabbasso)
Stefano Bertoli (batteria)

MARTHA J.
Inizia la sua carriera nel 1986, nei locali di Milano e della Lombardia, come cantante e chitarrista, con un repertorio di
canzoni di cantautori americani (Joni Mitchell, James Taylor, ecc.) e folk irlandese.
Studia canto lirico e moderno, partecipa ai seminari jazz di Rachel Gould, studia recitazione presso lo Studio
Laboratorio dell’Attore con Raul Manso e danza moderna con Miguel Angel Cragnolini.
Dopo una parentesi dedicata alla musica pop (che la porta a partecipare al festival di Sanremo nel 1990, a pubblicare
due cd per PDU/EMI e a numerosi concerti in Italia e all’estero), dal 1999 si concentra quasi esclusivamente sul jazz
collaborando con numerosi musicisti italiani e stranieri. (Francesco Chebat, Giovanni Monteforte, Attilio Zanchi,
Stefano Bertoli, Roberto Piccolo, Max Gini, Marchino Bianchi, Niccolò Cattaneo, Toni Arco, Guido Bombardieri,
Marcello Noia, Vittorio Castelli, Carol Sudhalter ecc.).

ROBERTO PICCOLO (contrabbasso)

Dopo studi classici comincia a frequentare i jazz club dell'area milanese dove ha l’opportunità
di suonare con musicisti di fama, quali: Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Gianni Basso, Nando De
Luca, Antonio Faraò.
In seguito partecipa a numerosi Festival del Jazz e tourné collaborando anche con grandi
talenti americani come: Don Friedman, Lee Konitz, Paul Jeffrey, Tom Kirkpatrick.
Attualmente partecipa a numerosi progetti, tra i quali il quartetto del sassofonista tedesco
Reinhold Hul e il sestetto di Paul Jeffrey con il quale ha realizzato un CD e una tourné negli
stati uniti.

STEFANO BERTOLI (batteria)

Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia nel 1986 con una tesi di analisi
del linguaggio pubblicata dalla casa editrice Liviana di Padova, si avvicina alla musica
improvvisata versa la metà degli anni settanta. Da allora ha compiuto numerose
esperienze, allargando progressivamente il proprio raggio d’azione.
Ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A. Golino, frequentando inoltre i corsi di musica di
insieme tenuti da Franco D’Andrea.
Dal 1984 al 1994 ha partecipato attivamente al gruppo di sole percussioni “Dadadang”
diventandone direttore musicale e prendendo parte a numerosi festival in Italia ed
all’estero. Tra essi ricordiamo “Tambours 89” a Parigi, evento musicale internazionale con
la partecipazione di 260 percussionisti provenienti da tutto il mondo.
Sempre come percussionista vanta numerose collaborazioni, interagendo anche
nell’ambito della danza, della poesia e del teatro. Si è infatti esibito al fianco della ballerina
americana Terry Weckl, dello scrittore e giornalista Vittorio Franchini ed ha scritto ed
interpretato le musiche dello spettacolo “Iliade Ripresa” di “Assondelli Stecchettoni”.
Dall’88 al 93 è stato membro dell’Alma Quartet di A. Nacci, partecipando a diverse
importanti rassegne.
Attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble
Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, con il quintetto Paradox, il sestetto
Sequence e con il chitarrista canadese David Occhipinti, collaborando inoltre con molti altri
musicisti italiani (R. Bonati, L. Minetti, M.Gotti, W.Tononi, C.Guarino, E.Rocco....).
Fa inoltre parte dell’orchestra E.Salmeggia diretta da Bruno Tommaso della Big Band
Mousikè e della Unit Eleven.
Stefano Bertoli ha tenuto numerosi concerti in Italia ed all’estero. Tra essi ricordiamo :
Italian Jazz All Stars (Bergamo 89), Bergamo Jazz ’96 e 2001, Tambours 89 a Parigi,
Siena, Clusone, Iseo, Ravenna, Franciacorta, Ivrea, Como, Palermo, Milano, Ferrara, Roma,
Bruxelles, Charleroi, Londra, Berlino, Anversa, Groningen, Beirut, Moers.
Dal 1989 si dedica all’attività didattica, insegnando in diverse scuole popolari di musica.
E’ inoltre segretario di JAM Associazione Musicisti Bergamaschi, che si dedica allo sviluppo
ed alla diffusione della musica improvvisata.
Ha suonato fra gli altri con: Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Giorgio Gaslini, Enrico Rava,
Paolo Fresu, Franco D’Andrea, Tino Tracanna, Rudy Migliardi, Sandro Cerino, Giulio Visibelli,
Bruno De Filippi, Roberto Nannetti, Sergio Gistri, Antonio Farao’, Marco Micheli, Paolino
Della Porta…

FRANCESCO CHEBAT (Piano)
Francesco Chebat si è diplomato al Conservatorio di Milano con il maestro Elio Cantamessa, già pianista del Teatro alla
Scala di Milano, e ha studiato composizione con il maestro Massimo Bertola. Ha frequentato seminari, corsi di
perfezionamento e masterclass con Tino Tracanna, Giovanni Tommaso, Larry Monroe, Dino Govoni, Bonifacio
Baroffio, Bernard Cavanna, Russel Hoffman, specializzandosi nella musica jazz.
Dopo il primo CD Imprinting (registrato nel 2006 con Attilio Zanchi e Marco Castiglioni), alla fine del 2009 pubblica il
CD Promenade per Double Stroke Records, con il trombettista Gianni Satta: un percorso tra ideali stanze di una mostra,
fatta di suoni e di atmosfere, con un’alternanza tra ambienti acustici ed elettrici. La formazione è bass-less, e la linea di
basso è suonata da Francesco Chebat con la mano sinistra, mentre con la mano destra esegue linee melodiche e
improvvisazione. Tutti i brani sono scritti e arrangiati da Francesco Chebat, In questo CD suonano anche Stefano
Bertoli alla batteria e Cisco Portone alle percussioni e cajon.
È pianista e arrangiatore dei progetti musicali di Martha J., vocalist elegante e raffinata interprete. Dopo due CD
dedicati agli standard jazz, pubblicano nel 2010 il loro terzo CD dal titolo Dance your way to heaven, con Roberto
Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria.
In questo album vengono esplorate nuove atmosfere, nuovi ritmi e melodie. Gli undici pezzi inediti sono tutti composti
da Francesco Chebat su testi della stessa Martha J.
Molteplici sono le esperienze professionali, ha partecipato a numerosi festival.
Molto richiesto e apprezzato come sideman, ha suonato con: Gianluigi Trovesi, Attilio Zanchi, Maurizio Giammarco,
Rudi Migliardi, Tino Tracanna, Marco Castiglioni, Kyle Gregory, Toni Arco, Maxx Furian, Guido Bombardieri, Sergio
Orlandi, Beppe Aliprandi, Dudu Kwateh, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Riccardo Fioravanti, Marcos Vinicius, Carlo
Bagnoli, Francesco D'Auria, Ney Portilho, Vanni Stefanini, Carol Sudhalter, Michael Supnick e molti altri.
Collabora con la JW Orchestra diretta dal sassofonista Marco Gotti
“… essenziale, ricercato, mai casuale. Diplomato in pianoforte e laureato in ingegneria aerospaziale, esordisce con
Imprinting (marzo 2006). … mostra un’intensa distinzione interpretativa e un bel gioco evoluto, intelligente,
multiforme, ricco di fantasiose intuizioni ritmiche e di virtuosismo, assecondato da un’ariosa ricercatezza armonica. Il
suo jazz rinfresca e individualizza un terreno abbondantemente battuto.” Musica Jazz – Bruno Schiozzi
“uno stile coerente e a temi sempre gradevoli ed eleganti, in un susseguirsi di brani ispirati fino al conclusivo piano
solo di Senza via d'uscita. (...) Ciò che colpisce è infatti proprio la semplicità e la raffinatezza che riesce a imprimere
alla musica, che fa di Imprinting un lavoro di estremo interesse." Jazzitalia.net - Luca Labrini
"...Chebat non cerca di stupire l'ascoltatore con frenesie tecniche, ma la sua è una spinta emotiva verso la ricerca della
melodia, e tanto è evidente non solo nei temi ma soprattutto nelle libere improvvisazioni... un bel disco d'esordio, che
proietta Chebat verso un radioso futuro." Giorgio Coppola