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ZANICA - Rassegna di Musica e lettura

Lunedi 3 - 10 - 17 settembre 2012 - Alle ore 21:15 - Al Vecchio Tagliere Zanica - Serate di Musical Reading con Aedopop, Lello Cassinotti e Compagnia Brincadera.

Al Vecchio Tagliere Zanica
Via Libertà 87
Tel. 035/675002

SERATE DI MUSICAL READING

Lunedì 3 settembre - ore 21:15
AEDOPOP

Quello che noi di Aedo Pop promuoviamo è “Teatro-lettura”.Teatro in senso etimologico, dal greco “thea” che significa guardare,parola che va a formare “thayma”cioè meraviglia.
Guardare e meravigliarsi.
Ecco quello che vorremmo accadesse alle persone che vengono ad assistere ai nostri spettacoli.
Meravigliarsi di quanta forza e potenza possa avere una rappresentazione senza scenografie, senza movimenti, con luci ridotte al minimo: solo la voce di un lettore,con un accompagnamento musicale. Il suono, il ritmo e la forza della parola.
Conservando con scrupolosità il senso della storia e l’atmosfera di ciò che leggiamo, noi il testo lo prendiamo, lo smontiamo e
lo rimontiamo, trasformandolo in evento teatrale.
Quindi non una semplice lettura ma un lavoro meticoloso, quasi
maniacale, sul ritmo delle parole e del racconto, un lavoro di cesello sul testo affinché ogni singolo pezzo
si incastri perfettamente con tutto il resto.
E come in un trailer cinematografico, mescoliamo alle parole del libro musiche, quasi sempre originali, che
sostengano quello che viene letto, losottolineino, anche, per sottrazione,tacendo.
Questa alchimia nasce dall’ incontro tra due persone, Giorgio Personelli e Pierangelo Frugnoli, che hanno
professionalità e personalità molto diverse e complementari: libraio con esperienze teatrali il primo,musicista e attore professionista il secondo.
Due persone che assieme formano un moderno Aedo, insomma.
Un Aedo Pop, per l’appunto.
AedoPop è un progetto dipromozione della lettura,
nato 15 anni fa ad opera di Giorgio Personelli, libraio
con esperienze teatrali.   www.aedopop.it
AEDOPOP presenta:
PUGNI
Dal primo racconto del libro omonimo di Pietro Grossi
“Erano lì per vedere una sfida tra il sogno e la realtà,
tra il mondo e ciò che vorremmo che fosse.
O forse volevano solo vedere una volta per tutte
se vince il talento o la fatica,
e se in fin dei conti il talento esiste davvero
o è figlio solo delle chiacchiere”
Con:
Giorgio Personelli (voce)
Pierangelo Frugnoli (chitarra acustica)
Musiche Originali

Il Ballerino e la Capra.
Due ragazzi le cui esistenze sembrano scritte per incontrarsi sul ring per un solo, indimenticabile incontro. Il Ballerino è un ragazzo schivo, che va bene a scuola, suona il pianoforte, non ha una ragazza. E’ goffo nella vita di tutti i giorni. Sul ring, però, balla come una libellula, si raccontano leggende su di lui, ma in verità non ha mai combattuto, non si è mai misurato con un vero avversario. Tutto quello che riguarda il suo valore di pugile è immaginato, senza un riscontro con la realtà.

La Capra è povero, sordo, sgraziato, pare invincibile. Sul ring nessun avversario riesce a tenergli testa. E poi, un giorno i due si incontrano sul ring e questo match ha il sapore dell’ iniziazione alla vita vera per entrambi, è la misura di quello che veramente il destino richiede a ciascuno di loro.

Questo bellissimo racconto di formazione è adatto sia ad un pubblico adulto che di adolescenti perché rappresenta una potente allegoria della crescita e delle sue sfide.

lunedì 10 settembre - ore 21:15

LELLO CASSINOTTI presenta:
Il Racconto dell'Isola Sconosciuta - Tratto dal racconto di Josè Saramago

Chiedere al Re una barca per cercare l’isola sconosciuta significa intraprendere il viaggio più difficile, quello che non riusciremo mai a fare fino in fondo, verso quell’ isola sconosciuta che non siamo altro che noi stessi.

Il viaggio di Saramago è il viaggio dell’autoconoscenza, senza psicologismi o spiritualismi di sorta, il viaggio della vita semplicemente, vivere e cercare di comprenderla, vedere con la voglia di guardare che significa conoscere, capire. “che bisogna allontanarsi dall’isola per vedere l’isola, e che non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi, Se non ci allontaniamo da noi stessi, intendete dire, Non è la medesima cosa.”
Il breve racconto, ricco di metafore ed allegorie che Saramago svela attraverso frasi dense, offre al lettore una traccia per seguire più da vicino il suo pensiero ed il suo modo di leggere le cose del mondo senza mai allontanarlo dall’atmosfera e dal ritmo del racconto. L’uomo che voleva la barca, sale sulla sua caravella con un fagotto: pane, formaggio duro di capra, olive e una bottiglia di vino. La prima cena sul castello di poppa, com’è bella la barca, ma non solo lei … iniziano le prime paure, non ci sono i marinai, la difficoltà di manovrare e governare l’imbarcazione, ma … se si sogna in due di raggiungere l’isola sconosciuta va a finire che si salpa davvero!

Un racconto che si legge tutto d’un fiato, “Mi sono alzato dalla scrivania solo quando ho finito di scriverlo” - dice Saramago in un’intervista.
Il tempo del racconto coincide con lo svolgersi della storia: discorsi diretti, indiretti, riflessioni, tutto in uno stesso ritmo regolato da un’abile punteggiatura, libera da ogni schema.
Saramago non usa le virgolette per i discorsi diretti, usa le virgole al posto dei punti e i punti al posto delle virgole ed a volte non li usa proprio.

La lettura serrata e molto ritmata verrà contrappuntata dal canto melodico del lettore stesso. Con l’uso di un campionatore elettronico questi intermezzi congeniati in punti strategici serviranno ad orchestrare la performance in modo da concepire la narrazione o meglio il raccontare come una composizione.

Lunedì 17 settembre - ore 21:15
COMPAGNIA BRINCADERA
I bambini brincano, giocano. Soprattutto loro. Se la vita non si è già accanita, si divertono. Brincade(i)ra, in portoghese, è questo: gioco, scherzo, divertimento, sciocchezza, festa improvvisata, quisquilia, incoscienza, follia carnevalesca.
È parso appropriato a esprimere leggerezza e disincanto.
Per info www.compagniabrincadera.it
Compagnia Brincadera presenta:
UBUNTU musical-video reading che porta in scena Dignità, libro edito da Feltrinelli in occasione del 40° anniversario della fondazione di Medici Senza Frontiere (MSF).
Nove scrittori da tutto il mondo che raccontano attraverso i loro occhi storie di un’umanità costretta a lottare ogni giorno per la propria sopravvivenza e la propria dignità.
In scena Raffaele Russi (chitarra e presentazioni), Alberto Benigni (percussioni e video), Silvia Fiori (voce narrante) e Giuseppe Goisis (narrazione e canto).
Dignità!
Nove scrittori per Medici Senza Frontiere
(Feltrinelli Editore)

“È difficile, quando si visita il Congo, non ricordare la tremenda esclamazione di Kurtz, il personaggio di Conrad in Cuore di tenebra: “L’orrore!” (Mario Vargas Llosa).
In occasione del 40° anniversario della fondazione di Medici Senza Frontiere (MSF), nove scrittori da tutto il mondo raccontano attraverso i loro occhi storie di un’umanità costretta a lottare ogni giorno per la propria sopravvivenza, per la propria dignità.
Dalla Repubblica Democratica del Congo al Sudafrica, dalla Grecia al Malawi, dalla Boliva all’India, dal Bangladesh al Burundi, Esmahan Aykol, Alicia Gímenez Bartlett, Eliane Brum, Tishani Doshi, Catherine Dunne, Paolo Giordano, James Levine, Wilfried N’Sondé, Mario Vargas Llosa testimoniano attraverso racconti e reportage di viaggio la realtà di alcune aree in cui Medici Senza Frontiere opera.

“Speriamo che attraverso questo libro, realizzato in occasione del 40° anno di vita di MSF, storie imprigionate dalle emergenze umanitarie, dalla povertà, dall’ingiustizia, dalla mancanza di accesso alle cure, possano uscire da quel cono d’ombra in cui troppo spesso vengono rinchiuse dalla nostra indifferenza”, spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF Italia. “Un ringraziamento particolare va agli scrittori e a Feltrinelli Editore che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto a tre anni da “Mondi al limite”, nel quale erano stati coinvolti nove importanti scrittori italiani”.

Volti di uomini, donne e bambini che vengono descritti in tutta la loro forza e determinazione dalla penna di nove scrittori internazionali che hanno avuto la possibilità di inoltrarsi, insieme a Medici Senza Frontiere, all’interno di crisi umanitarie spesso dimenticate o inaccessibili. Storie, spesso romanzate e non sempre a lieto fine, ma che per la prima volta rendono loro la propria dignità.

“Aderire al progetto di MSF non mi ha solo permesso di arricchire le mie fonti di ispirazione ma anche di visitare una parte del mio paese che non conoscevo, il Nagaland, nel nord est dell’India”, racconta Tishani Doshi, scrittrice, poetessa e giornalista indiana. “Ciò che mi ha più colpito è stata la totale iniquità rispetto al sud del paese: mentre lì infatti si è sviluppato un vero e proprio turismo sanitario e gente da tutto il mondo vi si reca perché sa di trovare cure di altissimo livello, il nord est sembra come sospeso nel tempo. Vi sono zone senza acqua e corrente elettrica, dove non è possibile neanche conservare i vaccini. Questo mi ha profondamente colpita”.