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ZANICA - Omaggio a Gorni Kramer

Giovedì 10 ottobre 2013 - alle ore 21:15 - Al Vecchio Tagliere Zanica - Omaggio a Gorni Kramer

Al Vecchio Tagliere di Zanica
Via Libertà 87
Tel. e Fax 035/675002

"Omaggio a Gorni Kramer"
guido bombardieri:sax alto e clarinetto
simone guiducci.chitarra
fausto beccalossi.accordèon

INGRESSO LIBERO

Il trio si muove in maniera lirica ed esplosiva ai confini fra tango, jazz e world music, alternando composizioni originali di Simone Guiducci e Fausto Beccalossi a ispirazioni provenienti dal repertorio di  Gorni Kramer.

Guido Bombardieri
Diplomato in clarinetto come privatista presso il conservatorio di Mantova nel 1991 sotto la guida del M° Savino Acquaviva, collabora con gruppi da camera in qualità di clarinettista e sassofonista ("Quartetto Denner").

Ha partecipato ai corsi estivi di "Siena jazz 1992", avendo come docenti Claudio Fasoli, Franco D'Andrea, Giancarlo Gazzani; qui ha vinto una borsa di studio che gli ha permesso di frequentare il 4° meeting dell'Associazione internazionale delle Scuole Jazz (I.A.S.J.) a Graz in Austria nel maggio 1993 avendo avendo come docente Dave Liebman.

Nell'aprile del 1996 si è aggiudicato il terzo posto al concorso Massimo Urbani di Macerata.

Nell'anno 1997 si è classificato al settimo posto della graduatoria "TOP JAZZ" nuovi migliori talenti indetto dalla rivista "Musica Jazz". Nel settembre 2002 si diploma brillantemente in sassofono presso il conservatorio di Brescia.

Ruoli orchestrali ed ensemble:
Primo clarinetto della "Filarmonica Mousikè" (vincitrice del titolo di "Banda dell'anno 1992") e secondo dell'Orchestra dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha già effettuato tournèes in Germania e Canada.

Un altro prestigioso traguardo raggiunto dal giovane musicista è la parte di primo sax contralto nell'Orchestra Giovanile Italiana di jazz che ha iniziato la stagione concertistica nel febbraio 1993 con meta le principali città italiane ed estere.

Nel 1992 ha formato un proprio quartetto, con il quale ha partecipato al "Festival Jazz di Bergamo 1992".
Nel 1995 ha formato il suo nuovo gruppo con Stefano Bertoli alla batteria Giuliano Vezzoli al contrabbasso e Beppe Caruso al trombone fino al 1998. Il nuovo quartetto è formato da Bertoli alla batteria, Sandro Massazza al contabbasso e Fausto Beccalossi all'accordèon.

Ha fatto parte del gruppo "Assaxination", guidato dal sassofonista Sandro Cerino, che si è esibito al "Festival Mondiale del Sassofono" svoltosi a Pesaro nel settembre 1992. Ha suonato con il gruppo afro "dunia" facendo tournèe in puglia e calabria. Lavora saltuariamente in sala di registrazione come sessionman (Amii Stewart "Lady to Ladies"). Ha suonato con il gruppo "Elio e le storie tese" nella colonna sonora del film "Quasi quasi" (2002).

Si è esibito in vari Festival, suonando con gruppi propri e con diversi ensemble: Clusone Jazz (‘96-’97-’98,02,03), Iseo Jazz (97-01) Bolzano Jazz Summer (98), Bergamo Jazz (94,97,99,00,01,02,04), Verona Jazz Festival (98), Festival Jazz di Sassari (97), Como Jazz Festival (97), Jazz a Chiasso (99), Vicenza Jazz (97,01)Treviso Jazz (00), Siena jazz Festival (94,96), Brianza open jazz festival (98,00,01,02), Mantova jazz (00), Festival jazz del Lago Maggiore (00), Festival Jazz di Parma (00), Festival jazz veneto (01,02,03), Brescia jazz festival (01), Garda Trentino jazzfestival (01), festival jazz di Nantes (01), Musiche dal mondo (02-atri-teramo), Berlinfringe jazz festival (02), tournèe a New Oleans (marzo 2004) ecc…

Collaborazioni
Ha collaborato con formazioni orchestrali ("Ensemble Mobile" di Bergamo, "European Music Orchestra", "La grande orchestra nazionale dell'A.M.J").

Fa parte della "Buffa Orchestra" nello spettacolo prodotto dal Teatro Strelher con Antonio Albanese, testi di Stefano Benni e musiche di Luca Francesconi.

Occasionalmente collabora con jazzmen di chiara fama come Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Giorgio Gaslini, Sandro Gibellini, Mike Melillo, Tino Tracanna, Ares Tavolazzi, Rudy Migliardi, Franco D'Andrea, Mauro Beggio, Piero Leveratto, Luis Agudo, Franco Ambrosetti, Giacomo Aulaed altri..

Simone Guiducci
Il chitarrista e compositore Simone Guiducci, nato a Torino ma mantovano d’adozione, è considerato uno dei personaggi di spicco della scena jazzistica italiana, con collaborazioni discografiche e concertistiche di risonanza internazionale.

Influenzato dalla poetica di Django Reinhardt come dalla psichedelia rock-blues di Jimi Hendrix, e profondamente legato alla creatività folk-prog dei primi anni’70, Simone Guiducci ha iniziato da autodidatta all’età di 12 anni imparando dai dischi il repertorio dei Beatles, per poi diventare a vent’anni fans di Chet Baker e Joao Gilberto. Dopo aver seguito negli anni ’80 alcuni stages con Mick Goodrick, John Scofield e Jim Hall, Guiducci è emerso agli inizi degli anni’ 90 come membro del quartetto TRAPEZOMANTILO del clarinettista Mauro Negri. In seguito ha messo a frutto le esperienze al fianco di Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, dando vita nel 1995 al proprio progetto solistico “GRAMELOT” inaugurando una originale strada di dialogo creativo fra folk e jazz e lavorando (in concerto e su disco) con personaggi straordinari come Ralph Alessi, Erik Friedlander, Chris Speed, Don Byron, Kenny Wheeler, Eberhard Weber.

Simone Guiducci ha all’attivo oltre 20 incisioni, fra produzioni come leader e partecipazioni come sideman; fra queste spiccano i dischi incisi per l’etichetta Felmay : CANTADOR (2000), disco del debutto a capo del quintetto GRAMELOT con Achille Succi, Fausto Beccalossi, Salvatore Maiore e Roberto Dani; CHORALE (2002) a cui hanno collaborato ospiti come il trombettista Ralph Alessi ed il violoncellista Erik Friedlander; DANCIN’ ROOTS (2004), a cui hanno preso parte il clarinettista Don Byron, il pianista Andy Milne ed il trombettista Ralph Alessi, e STORIE DI FIUME (2006). Di recente uscita (2012) il nuovo lavoro con il “Gramelot”: il disco, intitolato THAT’S ALL FOLKS, vede ancora la partecipazione come guest del trombettista Ralph Alessi.

Al di fuori del progetto GRAMELOT, Simone Guiducci ha realizzato due importanti incisioni per la label Abeat: nel 2002 “MY SECRET LOVE” (al fianco di Ares Tavolazzi e Javier Girotto fra gli altri) e “SLANG” ( con il bassista Eberhard Weber, Matt Renzi e Kyle Gregory fra gli altri). Infine, il chitarrista ha dato sfogo alla sua passione per la musica del mitico Django Reinhardt in due occasioni discografiche : nel 2003 ha pubblicato per la World Series Splasch il disco-tributo “DJANGO’S JUNGLE” (al fianco del violinista Florin Niculescu, del clarinettista Chris Speed e del fisarmonicista Gianni Coscia ed altri) , entrato nella Top Ten 2003 della rivista MUSICA JAZZ ed inserit0 dal critico francese Francois Billard fra le più interessanti retrospettive su Django Reinhardt comparse nel panorama mondiale nel suo volume enciclopedico “Django, un Geant sur son Nuages” . Nel 2010, Guiducci ha realizzato un nuovo omaggio alla musica del mitico Django Reinhardt intitolato “DJANGO NEW DIRECTIONS” ; il disco si è classificato al terzo posto assoluto fra i dischi italiani del 2010 nel referendum indetto fra i critici musicali dalla rivista MUSICA & DISCHI, oltre ad essere disco del mese a dicembre 2010 sulla rivista MUSICA JAZZ. Ciò gli è valso l’invito a presentare il progetto dal vivo al prestigioso Clusone Jazz Festival (21 luglio 2012) .

Le uscite discografiche di Guiducci sono state recensite con entusiasmo su riviste specializzate italiane e internazionali, tra cui le testate francesi JazzMan e JazzMagazine, la tedesca JazzPodium, che gli ha dedicato nel 2004 un’ intervista, la britannica JazzWise, la statunitense All About jazz e le italiane JazzMagazine, Jazzit e Musica Jazz. Simone è stato inserito più volte fra i migliori musicisti jazz italiani nell’ambito del Top Jazz indetto fra i critici del settore dalla prestigiosa rivista Musica Jazz, nonchè nella Top Ten dei migliori chitarristi jazz italiani negli anni 2010 e 2011.

Nel corso degli ultimi 15 anni si è esibito , oltre che nei maggiori festivals jazz italiani (con ben 7 partecipazioni al prestigioso Clusone Jazz), in teatri e rassegne in giro per il mondo : a Tokyo, Vancouver, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Mosca, Kyoto, Sao Paulo, Caracas, Quito, Lima, Città del Messico, Guatemala City, Montreal, Stoccolma, Helsinki, Vilnius, Tallin, Amsterdam, Liegi, Lione, Ankara, Istanbul, Brema, Berlino, Dusseldorf, Dublino, Nantes, Vigo, Zagabria, Belgrado, Tirana, Haifa, Nazareth e altri luoghi ancora.

 

Laureato in Filosofia e Diplomato al Biennio Jazz di Trento con una tesi su Django Reinhardt, attualmente Simone Guiducci è docente di Chitarra Jazz presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio Statale “Campiani” di Mantova e al Triennio e Biennio Jazz del Conservatorio “Buzzolla” di Adria.

 

 


Fausto Beccalossi
Inizia molto giovane lo studio della fisarmonica cromatica con lo stile classico, presso il Conservatorio Statale di Brescia, approfondendo successivamente le tematiche inerenti lo sviluppo dell'improvvisazione jazzistica. Attualmente è unanimemente considerato uno dei massimi specialisti in campo nazionale e internazionale del suo strumento.
Nel corso di un seminario di SienaJazz '94,viene notato da Enrico Rava, che lo seleziona per un workshop con il gruppo dei migliori allievi del corso senese.
nel ‘97 inizia la carriera da professionista con alcuni gruppi italiani quali:Gramelot di Simone Guiducci , Bombardieri quartet , Nuevo Tango, Otello Savoia quartet.
Negli ultimi anni ha collaborato e registrato con alcuni fra i migliori musicisti dell’area jazzistica italiana ed internazionale tra cui: Wheler, Gibellini, Mirabassi, Pietropaoli, Fresu, Negri, Maria Pia De Vito ecc. Nel 1999 inizia a collaborare col nonetto di Gianluigi Trovesi. Oltre all’intensa attività concertistica registra numerosi cd anche di musica leggera.Nel 2002 viene chiamato da Lito Epumer ,chitarrista argentino che vanta grandi collaborazioni a livello mondiale, per registrare col suo quartetto il cd Nehuen a Buenos Aires.Nei primi mesi del 2003 è uscito il secondo cd del Nuevo Tango.